Ciao cara amica,
lo sai? da ben 5 giorni sono a dieta! E che ci sarà di strano, dirai tu! Ti sarai organizzata per tempo per la prova costume! Eh no amica mia, devi sapere che da anni ormai, io la prova costume la faccio solo a carnevale, ed evito con gioia i vestitini di latex alla catwoman!
No, il problema è un altro: una mia grande amica si sposa, e io sono stanca di dover lottare tutte le volte che metto piede in un negozio, con quelle odiose commesse taglia 38. Non le sopporto, è più forte di me. Ti trattano come se, il fatto di non essere nata come uno stecchino, fosse un abominio della natura, un fenomeno da baraccone. Nessuno ha mai mostrato a queste donzelle che la natura umana è varia: nè gli hanno mai spiegato che, anche se loro hanno il c*** di mangiare come dei tritarifiuti e di non ingrassare, forse non è cosi per tutti! Io non ce la faccio più, tutte le volte ingaggiare questa guerra. Già quando entro nel negozio mi viene il sangue freddo: ti guardano da lontano con quegli occhi acuti e perfettamente truccati e, come se avessero i raggi X, in un momento ti hanno già fatto la scansione: sanno cosa porti dalla testa ai piedi e, se ti trovi in un negozio costoso, hanno già valutato quanto sei disposto a spendere. Nel mio caso poco, per questo mi odiano. Mentre ti aggiri guardando i vestiti appesi, ti fiutano come un segugio il tartufo, ti pedinano e non aspettano altro che tu prenda in mano qualcosa per attaccarti: “lo vuole provare? … Lo abbiamo anche in questi colori … Solo tre capi per volta in camerino … bla bla bla”. Dopo inizia il dramma: vi ricordate la barzelletta degli elefanti e la 500? Beh io sono l’elefante e il vestito è la 500… Questi microscopici pezzi di stoffa che, in teoria, dovrebbero coprirti il corpo. E tira… piega…stringi…trattieni il fiato…salta… Tutto nello spazio di 3×3 e con la commessa che non vede l’ora di vederti uscire per spararti un falsissimo: “Beeeelllllloooooo!!” , quando in realtà sembri un cotechino a cui hanno appena messo la rete e che aspetta solo di essere appeso! Se però il tuo lavoro di tira e molla non funziona, e disgraziatamente i jeans, maglia, gonna, felpa…, non si allacciano, allora lo sguardo della commessa, diventerà solo disapprovazione e disprezzo: “Ah, è la più grande…no no no più di cosi non esiste…forse è meglio se si rivolge a un negozio per taglie forti”. Così, oltre alla rabbia per non aver trovatop qualcosa da metterti, ti senti anche una m**** perchè il tuo peso è troppo “forte” per questa società….
ORA BASTA!
Ne ho piuttosto piene le scatole di ste cavolate. Se per anni ho combattuto con onore ora mi sono stancata: alzo la bandiera bianca, mi metto a dieta!
E così da 5 giorni sono a dieta… non va nemmeno così male, ho perso già due chili e va tutto bene… Fino ad oggi!
Oggi, giorno di Pasqua, mi ero ripromessa di fare la brava, ma non avevo fatto i conti con l’animale più temuto della storia delle diete: la suocera ingozzatrice. Tutti ne abbiamo vicino a noi un esemplare, il suo verso è più o meno questo: “mangia che è buono… prendine ancora un po… sei cosi sciupatina dai mangia…” e così hnel mio piatto sono volati tortellini e rosette al forno. Ma sono stata brava, ho mantenuto i nervi saldi e ho mangiato poco di entrambi e ne sono uscita abbastanza vittoriosa!
La mia battaglia ai chili di troppo continua, e un giorno, spero entro settembre (per il matrimonio), entrerò fiera in un negozio, mi proverò un vesttito, e mi andrà alla perfezione! Alla faccia delle commesse taglia 38!
Un bacio,la tua
Rompiuova

